Quito · Ecuador
Cosa vedere a Quito - Strade coloniali e viste andine
La prima cosa che noti a Quito è il tuo stesso respiro. Questa guida percorre il centro storico coloniale, una basilica in cima a una collina, La Ronda illuminata da lanterne e la funivia, con consigli per dosare le forze in quota.
Pubblicato il 15 ottobre 2026
La prima cosa che noti a Quito è il tuo stesso respiro. La città si trova a quasi tre chilometri sul livello del mare, poco a sud dell'equatore, e i suoi vicoli acciottolati salgono e scendono come una coperta stropicciata. Poi cominciano le campane. Cupole, muri imbiancati e pendii verdi di vulcani affollano ogni panorama.
Questa guida su **cosa vedere a Quito** segue un percorso a piedi: dalla piazza principale a una basilica in cima a una collina, giù per un vicolo illuminato da lanterne e su per una montagna in funivia. Strada facendo scoprirai da dove partire, quale ordine ha senso e come dosare le forze in quota. Porta scarpe comode. Le salite sono più ripide di quanto sembrino sulla mappa.
Perché vale la pena esplorare il centro storico?
Il centro coloniale di Quito è stato tra i primissimi luoghi inseriti nella [lista del Patrimonio mondiale](https://whc.unesco.org/en/list/2/), e basta percorrerlo per capire perché. La griglia tracciata dai coloni spagnoli è sopravvissuta quasi intatta, fitta di chiese, conventi e case a corte che mescolano ornamenti barocchi e artigianato indigeno.
Il **centro storico di Quito** è compatto. Quasi tutte le attrazioni principali stanno a pochi isolati l'una dall'altra, anche se gli isolati salgono e scendono bruscamente. Cammina col naso all'insù. Balconi in legno intagliato, santi dipinti nelle nicchie dei muri e insegne sbiadite sporgono sopra la strada, e molti cortili nascondono piccoli caffè dietro portoni pesanti.
Vai di mattina presto, quando la luce è morbida e i marciapiedi appartengono agli impiegati e ai lustrascarpe più che ai gruppi organizzati. Tieni telefono e portafoglio ben custoditi nei punti affollati, come faresti in qualsiasi centro trafficato, e lascia in hotel i gioielli vistosi.
Come passare una mattina intorno a Plaza Grande?
Plaza Grande è il salotto della città. Il suo nome ufficiale è Plaza de la Independencia ed è incorniciata dal Palazzo presidenziale di Carondelet, dalla Cattedrale Metropolitana, dal Palazzo Arcivescovile e dal municipio. I pensionati discutono sulle panchine, i lustrascarpe richiamano i passanti e i piccioni pattugliano la fontana.
Comincia con un giro lento di **Plaza Grande** e una sosta all'ombra. Il Palazzo Arcivescovile ha un cortile porticato con piccoli negozi e posti dove prendere un caffè, l'ideale per guardare la piazza che si sveglia. Se è in corso il cambio della guardia del palazzo, sentirai i tamburi prima di vedere le uniformi.
Da lì basta una breve passeggiata per raggiungere la chiesa de La Compañía de Jesús. Dietro una facciata in pietra scolpita, l'interno è rivestito di foglia d'oro dal pavimento alla volta, e l'effetto fa quasi girare la testa. Le regole su foto e abbigliamento possono cambiare, quindi informati prima di andare. Poi torna indietro passando per Calle García Moreno, che qui chiamano la strada delle sette croci e che in pochi isolati collega diverse chiese.
La Basilica del Voto Nacional vale la salita?
Sì, se non soffri di vertigini. La **Basilica del Voto Nacional** è una chiesa neogotica su un'altura a nord del centro storico, e dalle sue torri si gode uno dei panorami più ampi sui tetti coloniali. Costruita nell'arco di molti decenni, riprende la forma di una cattedrale europea ma sostituisce i classici gargoyle con la fauna ecuadoriana. Guarda bene le pareti e scoprirai tartarughe, iguane, armadilli, condor e puma di pietra protesi sulla strada, un omaggio agli animali delle Ande, dell'Amazzonia e delle Galápagos.
All'interno i visitatori possono seguire passerelle e scale a pioli fino alle torri e al sottotetto. Gli ultimi tratti sono ripidi, stretti ed esposti al vento, quindi non fanno per tutti.
Dall'alto il centro storico si stende ai tuoi piedi, con la collina del Panecillo e la sua statua della Vergine alata che si alza a sud. Sali le scale con calma. A questa altitudine, una salita veloce lascia chiunque senza fiato.
Il tragitto a piedi da Plaza Grande è breve ma in salita, quindi un taxi ha senso se sei arrivato il giorno prima.
Che cos'è La Ronda e quando andarci?
**La Ronda** è una stretta via coloniale che si snoda lungo il margine meridionale del centro storico, fiancheggiata da case bianche e blu e balconi in ferro traboccanti di fiori. Il nome ufficiale è Calle Juan de Dios Morales. Un tempo era la strada di musicisti, poeti e artigiani, e un po' di quello spirito sopravvive nelle sue botteghe.
Di giorno è tranquilla e piacevole per curiosare. Cerca le piccole botteghe che producono giocattoli di legno, cappelli e dolci come una volta. Nel tardo pomeriggio e la sera la via si riempie, con la musica che esce dalle porte e i localini che apparecchiano i tavoli all'aperto.
Prova un canelazo, una bevanda calda alla cannella spesso corretta con un distillato locale di canna da zucchero, e un'empanada de viento, una sfoglia fritta e gonfia spolverata di zucchero. Sono perfetti tutti e due per le fresche notti andine.
Dopo il tramonto resta nel tratto illuminato e animato ed evita di addentrarti nelle traverse deserte. Per tornare in hotel usa un taxi autorizzato o una corsa prenotata tramite app.
Come godersi i panorami di montagna sul TelefériQo?
Il **TelefériQo di Quito** è una funivia che risale il versante orientale del vulcano Pichincha, partendo dal margine occidentale della città. La corsa ti porta a quasi quattro chilometri sul livello del mare, alto sopra la lunga e stretta valle che ospita Quito.
Nelle giornate limpide la vista è immensa. La città si allunga a nord e a sud per chilometri, e vulcani innevati come il Cotopaxi e il Cayambe possono spuntare sopra le nuvole. Alla stazione d'arrivo, chiamata Cruz Loma, un sentiero prosegue verso la cima del Rucu Pichincha per gli escursionisti esperti.
Qui il meteo cambia in fretta. Le nuvole possono arrivare in pochi minuti, quindi vai presto, quando il cielo tende a essere più sereno, e controlla le condizioni prima di partire. Porta uno strato caldo, crema solare e acqua. In cima fa decisamente più freddo e l'aria è più rarefatta che in città, quindi muoviti con calma e siediti se ti gira la testa.
Quali consigli pratici aiutano nella capitale andina?
Quasi tutti quelli che visitano Quito per la prima volta risentono in qualche modo dell'altitudine, e tenerne conto rende migliore l'intero viaggio. Prenditi il primo giorno con calma. Percorri le zone pianeggianti del centro storico, mangia leggero e bevi molta acqua, limitando al minimo l'alcol finché il corpo non si abitua. Mal di testa, sonno disturbato e fiatone sulle scale sono comuni nei primi giorni e di solito passano con l'acclimatamento.
Lascia le salite più impegnative, come le torri della basilica e la funivia, al secondo o terzo giorno. A questa quota il sole è più forte di quanto molti si aspettino, anche quando fa fresco, quindi indossa cappello e crema solare. Chi ha problemi cardiaci o polmonari dovrebbe parlarne con un medico prima di partire, e se i sintomi peggiorano invece di migliorare, la scelta sicura è scendere di quota e cercare assistenza medica.
Il centro storico si gira meglio a piedi. Per gli spostamenti più lunghi i taxi abbondano e il [gestore della metropolitana](https://metrodequito.gob.ec/) fa correre una linea per tutta la lunghezza della città, accanto alla rete di filobus e autobus.
Le mattine sono spesso luminose e le serate fresche. Sole e pioggia possono alternarsi nello stesso pomeriggio, quindi porta abiti a strati e una giacca antipioggia leggera. I mesi più secchi tendono a regalare viste più nitide sui vulcani. Per gli eventi stagionali e tante altre **cose da fare a Quito**, l'[ente del turismo cittadino](https://www.quito-turismo.gob.ec/) pubblica il proprio programma.
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Le chiese dorate, i gargoyle a forma di animale e le viste sui vulcani non scappano. Concediti una prima mattina tranquilla, poi lascia che siano le colline a dettare il ritmo.
![Il centro storico di Quito, Ecuador[cite: 19]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fb/Quito_old_town%2C_Ecuador.jpg/1280px-Quito_old_town%2C_Ecuador.jpg)
![basilica del Voto Nazionale[cite: 19]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/3c/Basilica_del_voto_nacional.jpg/1280px-Basilica_del_voto_nacional.jpg)
![Il centro storico coloniale di Quito, patrimonio dell'UNESCO (Calle La Ronda)[cite: 19]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/UNESCO_World_Heritage_Sites%2C_Quito_Colonial_Center%2C_pic.ao1_%28Calle_La_Ronda%2C_Quito%29.jpg/1280px-UNESCO_World_Heritage_Sites%2C_Quito_Colonial_Center%2C_pic.ao1_%28Calle_La_Ronda%2C_Quito%29.jpg)
![Le cabine della teleferica (TelefériQo) a Quito, Ecuador[cite: 19]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9b/Gondolas_of_the_TeleferiQo_in_Quito%2C_Ecuador.jpg/1280px-Gondolas_of_the_TeleferiQo_in_Quito%2C_Ecuador.jpg)