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Il porto di Catania visto da un drone sopra Palazzo Biscari[cite: 15]

Catania, Italy · Italy

Catania in 2 giorni - Pescheria e vicoli barocchi

A Catania i pescivendoli urlano sopra montagne di pesce spada e tutto il centro sembra un disegno barocco fatto a carboncino. Questo itinerario di due giorni a piedi va dal mercato del pesce ai vicoli barocchi, fino alla città romana nascosta sotto.

Pubblicato il 20 ottobre 2026

La prima cosa che senti a Catania è un pescivendolo che urla sopra una montagna di pesce spada. La prima cosa che vedi è il nero. Marciapiedi, facciate di chiese e muri di palazzi sono ricavati dalla scura pietra lavica, poi rifiniti con riccioli di calcare chiaro, tanto che tutto il centro sembra un disegno barocco fatto a carboncino. Alle spalle di tutto c'è l'Etna, che fuma tranquillo all'orizzonte.

Questo itinerario per **Catania in 2 giorni** si fa tutto a piedi. Il primo giorno va dal mercato del pesce alla piazza del Duomo fino alla via più bella della città. Il secondo scava nella città romana nascosta sotto i palazzi, poi rallenta tra giardini, un castello e una lunga serata di cibo di strada.

Perché passare 2 giorni a Catania?

Due giorni sono la misura giusta, perché il centro storico è compatto e denso. Quasi tutto ciò che merita una visita si trova a pochi passi da Piazza Duomo, e le strade furono tracciate larghe e dritte dopo che il grande terremoto della fine del Seicento rase al suolo la città vecchia. È per questa ricostruzione che Catania appare così omogenea, un'unica lunga scenografia barocca in bianco e nero.

Con **2 giorni a Catania** puoi dividere la città in due strati ben distinti. Il primo giorno è dedicato al mercato e al cuore barocco. Il secondo alla città più antica che sta sotto, tra pietre romane e un castello medievale che un tempo si affacciava sul mare, prima che la lava spingesse lontano la linea di costa.

L'Etna resta sullo sfondo per tutto il tempo. Lo vedrai in fondo a Via Etnea e dalle terrazze dei bar sui tetti. In questo viaggio consideralo parte del paesaggio, e tieni da parte una giornata sul vulcano per un'altra visita.

Giorno 1 - La Pescheria, Piazza Duomo e Via Crociferi

Comincia presto da **La Pescheria**, il mercato del pesce nascosto dietro la piazza del Duomo. Scende da una scalinata di Piazza Duomo in una conca piena di bancarelle, cassette e secchi d'acqua di mare. I venditori cantano i prezzi, i coltelli battono sui ceppi di legno e c'è sempre qualcuno che lava le pietre con la canna. Vacci affamato. Nei vicoli intorno ai banchi del pesce si vendono olive, formaggi, agrumi e pane, e alcuni banconi ti grigliano il pesce sul momento. Giorni e orari del mercato possono cambiare, quindi controlla il [sito del Comune](https://www.comune.catania.it/) prima di puntare la sveglia.

Risali in Piazza Duomo. Al centro c'è la Fontana dell'Elefante, un elefante di pietra lavica che regge un obelisco egizio. I catanesi lo chiamano u Liotru ed è la mascotte della città. Dietro di lui si alza la cattedrale di Sant'Agata, dedicata alla santa patrona le cui reliquie richiamano folle enormi ogni febbraio. Guarda anche per terra. La piazza è lastricata alternando pietra scura e chiara, un motivo che comincerai a notare ovunque.

Cammina per qualche minuto verso nord lungo Via Etnea, poi svolta in Via Crociferi. Questa breve strada è fiancheggiata quasi solo da chiese e conventi, una facciata dopo l'altra, con un arco che scavalca la via unendo due edifici conventuali. Qui rallenta. Sbircia dalle porte aperte, osserva i portali scolpiti, ascolta quanto diventa silenzioso a un solo isolato dal traffico.

A metà pomeriggio avrai voglia di una pausa. Ordina un arancino, la palla di riso a forma di cono che Catania si ostina a declinare al maschile, in qualsiasi bar con il bancone affollato. Poi siediti per una granita con brioche calda. Mandorla e pistacchio sono i classici, e inzuppare la brioche è d'obbligo.

Chiudi la giornata con una passeggiata lungo Via Etnea all'ora dorata. Con il sole basso la pietra lavica prende un caldo color bruno, e la passeggiata serale riempie i marciapiedi di famiglie, ragazzi e uomini che discutono di calcio davanti ai bar.

Giorno 2 - Teatro romano, Castello Ursino e Via Etnea

Catania ha un seminterrato nascosto. La seconda mattina comincia dal **teatro romano** in Via Vittorio Emanuele, una cavea curva costruita in parte con scura pietra vulcanica e incastrata tra case qualunque. I balconi pendono proprio sopra l'antica scena. Accanto c'è il più piccolo odeon, usato un tempo per la musica e le prove. In piedi nella cavea senti sopra di te lavatrici e motorini, ed è parte del fascino.

Dal teatro scendi verso sud tra le vecchie strade fino al Castello Ursino. Questa fortezza sveva a pianta quadrata un tempo sorvegliava la costa, finché una colata di lava non la circondò spingendo il mare lontano. All'interno c'è il museo civico, con archeologia, dipinti e qualche oggetto sorprendente. La sua storia è legata alla lava che un tempo ridisegnò questo tratto di costa. Il quartiere intorno al castello è un po' trasandato e vivace, con piccole trattorie e panni stesi tra i vicoli.

Torna verso nord per pranzo, poi attraversa Piazza Università, dove il palazzo dell'università sfoggia un altro cortile nella stessa tavolozza bianca e nera. Prosegui su Via Etnea, la lunga spina dorsale della città, ed entra nella Villa Bellini. Questo giardino collinare è il polmone di Catania, con viali ombreggiati, un orologio fiorito sul pendio e panchine piene di anziani che leggono il giornale.

Concludi con un aperitivo nei vicoli intorno a Piazza Bellini e al teatro dell'opera. Nelle sere limpide, sali fino in cima a Via Etnea e guarda dritto lungo la strada verso il vulcano. È la vista gratuita più bella della città.

Cosa mangiare a Catania?

Mangia arancini, granita con brioche e pasta alla Norma, e fallo come i catanesi, a piccoli morsi durante tutta la giornata. Catania è una delle grandi città del cibo di strada del Sud Italia, e gran parte della sua cucina nasce dalle bancarelle del mercato che hai attraversato il primo giorno. La pasta alla Norma, con melanzane fritte, pomodoro e ricotta salata grattugiata, ha preso il nome proprio qui, pare dall'opera di Bellini. Gli arancini si trovano al ragù, al burro con prosciutto o al pistacchio della vicina Bronte. D'estate la granita è la colazione, spesso con una brioche col tuppo, quella con il piccolo ciuffo in cima. La sera il fumo sale dalle griglie lungo Via Plebiscito, dove le macellerie cuociono la carne al momento, cavallo compreso, una lunga tradizione catanese. Lo **street food a Catania** dà il meglio quando si spilucca, quindi salta il pranzo abbondante e prova tre banconi diversi. Indica, chiedi cosa c'è di fresco e lascia decidere chi sta dietro il vetro.

Come muoversi a Catania e quando andare?

Il centro storico si gira a piedi, ed è il modo migliore per vederlo. Per gli autobus verso la periferia e l'aeroporto consulta l'azienda locale dei trasporti, e per l'Etna affidati all'ente parco ufficiale. Quasi tutte le **cose da fare a Catania** di questo itinerario sono a meno di venti minuti a piedi da Piazza Duomo.

Indossa scarpe comode. Il basolato di pietra lavica è irregolare e diventa scivoloso dopo la pioggia, e le strade salgono dolcemente verso i giardini.

Dormi nel centro storico o nei dintorni, così puoi lasciare le borse a metà giornata e ripartire. Le strade intorno a Via Etnea e Piazza Duomo mettono entrambe le giornate a portata di mano.

Quanto al periodo, primavera e autunno portano un clima mite e giornate piacevoli per camminare. L'estate è calda, e all'ora di pranzo la città si svuota un po' mentre la gente si ritira in casa. I giorni di apertura di mercati e musei variano, quindi il [portale turistico della Sicilia](https://www.visitsicily.info/) è un buon riferimento da consultare prima di organizzare ogni mattina.

Se l'Etna ti tenta, informati prima di partire. Le regole di accesso alle zone sommitali dipendono dall'attività vulcanica e cambiano spesso, e il sito dell'[Ente Parco dell'Etna](https://parcoetna.it/) è il punto di riferimento per sentieri e restrizioni. Prenota le escursioni guidate solo con operatori autorizzati.

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Comincia dal mercato del pesce all'alba e lascia spazio alle deviazioni. Scegli il gusto di granita da provare per primo, poi lascia che le strade di pietra nera facciano il resto.

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