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Il convento di Sant'Agostino a Matera, Italia[cite: 19]

Matera, Italy · Italy

Cosa vedere a Matera - La vita nelle grotte dei Sassi

Affacciati alla ringhiera di Piazza Vittorio Veneto e vedrai un'intera città scivolare lungo un burrone di calcare, con le case scavate nella roccia. Ecco come percorrere, gustare e perfino abitare per una notte i Sassi di Matera.

Pubblicato il 13 ottobre 2026

Affacciati alla ringhiera di Piazza Vittorio Veneto e il terreno sparisce sotto i piedi. Più in basso, un'intera città scivola lungo un burrone di calcare, con le case scavate direttamente nella roccia e il tetto di una famiglia che fa da vicolo a quella accanto. Per secoli la gente ha vissuto dentro queste grotte insieme ai muli, ai forni per il pane e alle cisterne per l'acqua piovana.

Oggi puoi percorrerle a piedi, mangiarci e perfino dormirci. Questa guida su **cosa vedere a Matera** segue la pietra nello stesso modo in cui è cresciuta la città, dalla cima del crinale giù fino ai due rioni dei Sassi. Lungo la strada troverai chiese rupestri affrescate, i migliori belvedere e il pane che la gente del posto compra ancora al chilo. Portati scarpe comode. Matera è una città di scalini.

Cosa sono i Sassi di Matera e come si legge la città vecchia?

I **Sassi di Matera** sono due rioni storici scavati nella roccia, Sasso Barisano e Sasso Caveoso, ricavati sul fianco di un profondo burrone chiamato Gravina, con lo sperone della Civita che si alza tra i due. Il Sasso Barisano guarda a nord e raccoglie gran parte dei palazzi restaurati, degli hotel in grotta e dei ristoranti, mentre il Sasso Caveoso guarda a sud, sta più vicino al ciglio della Gravina e conserva di più l'atmosfera spoglia e semivuota dell'antica città rupestre. Insieme alle chiese rupestri sull'altro versante della Gravina formano un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO, e le terrazze sovrapposte, le scalinate e le cisterne ne fanno uno degli insediamenti abitati senza interruzione più antichi del Mediterraneo.

Questa è la versione breve. Quella lunga la sentirai nelle gambe. Qui le strade corrono a strati, quindi la mappa mente un po'. Un vicolo che sembra vicino può trovarsi quaranta gradini più in basso.

Il trucco è partire dall'alto e lasciar lavorare la gravità. Entra da Piazza Vittorio Veneto, dai un'occhiata al Palombaro Lungo, l'enorme cisterna sotterranea sotto la piazza, poi scegli una scala e scendi. La [scheda del Patrimonio Mondiale UNESCO](https://whc.unesco.org/en/list/670) spiega perché il sistema idrico conta quanto le case.

Sasso Barisano o Sasso Caveoso: quale esplorare per primo?

Comincia dal **Sasso Barisano**. È l'introduzione più dolce, con portali incorniciati dal tufo scolpito, piccole botteghe artigiane che vendono i fischietti di terracotta chiamati cuccù e ristoranti in grotta dove la sala da pranzo un tempo era una stalla. I vicoli intorno a Via Fiorentini sono perfetti per girovagare senza meta, e un caffè non è mai lontano.

Da lì sali sulla Civita e passa dall'altra parte. L'atmosfera cambia in fretta.

Il Sasso Caveoso è più ripido, più silenzioso e più vicino allo strapiombo. Molte grotte sono vuote, con le porte aperte alle rondini, e la Gravina sembra proprio lì accanto a te. È qui che la vita di una volta diventa più facile da immaginare.

Entra nella Casa Grotta di Vico Solitario, una grotta arredata che mostra come una famiglia con diversi figli dividesse un'unica stanza con un mulo, un maiale e un pollaio. Cerca la cisterna scavata nel pavimento e la mangiatoia trasformata in culla. Sulla carta sembra cupo, eppure lo spazio è stranamente accogliente, e quel contrasto ti resta addosso a lungo dopo essere risalito.

Quali chiese rupestri di Matera vale la pena visitare?

Le **chiese rupestri di Matera** sono luoghi di culto scavati nella roccia invece che costruiti con blocchi di pietra. Monaci e comunità laiche ne hanno ricavate più di cento intorno alla Gravina, molte decorate con affreschi in stile bizantino.

Inizia da Santa Maria de Idris, arroccata sulla rupe del Monterrone che spunta dal Sasso Caveoso come il pollice di un gigante. Un breve passaggio la collega a San Giovanni in Monterrone, dove santi sbiaditi osservano ancora dalle pareti. La salita è breve e la vista dalla cima è gratuita.

Poco distante, Santa Lucia alle Malve ospitava un tempo una comunità di monache benedettine e custodisce alcuni degli affreschi più teneri della città, tra cui una Madonna che allatta. Più avanti lungo la strada panoramica, Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci formano un complesso su due livelli, una chiesa sotto e una cappella sopra, spesso usato per mostre d'arte contemporanea nelle fresche sale di roccia.

Alcune chiese si visitano con un biglietto cumulativo, altre solo con una guida. Chiedi agli info point dei Sassi quali sono aperte quel giorno invece di fidarti di elenchi vecchi.

Dove sono i migliori belvedere di Matera?

Il panorama più bello di Matera si gode dal Belvedere di Murgia Timone, sul lato opposto della Gravina. Da lì vedi entrambi i Sassi insieme, disposti a gradoni sul pendio come un anfiteatro di pietra, con il campanile della cattedrale in cima. Funziona perché guardi la città dall'altopiano dove si trovano le chiese rupestri e le grotte preistoriche del parco, così tutta la storia entra in un'unica inquadratura. Ci arrivi in auto o in taxi, oppure a piedi lungo un sentiero ripido che scende al torrente e risale dall'altra parte.

Sul lato della città, Piazza Duomo in cima alla Civita offre una lunga vista sul Sasso Barisano. Piazzetta Pascoli, sul bordo superiore, guarda dritta nel Caveoso e verso le pareti di roccia di fronte. Anche i tetti lungo i vicoli del Caveoso fanno da ottime terrazze improvvisate.

Il momento conta più del luogo. Vieni nell'ultima ora di luce, poi aspetta. Quando il cielo diventa blu i lampioni si accendono una grotta dopo l'altra, e tutta la collina brilla di luce calda contro il buio della Gravina. Tra tutte le **cose da fare a Matera**, questa non costa nulla. La [pagina sulla Murgia del portale turistico italiano](https://www.italia.it/it/basilicata/murgia) descrive i sentieri su quel versante.

Cosa mangiare a Matera: pane, peperoni cruschi e altro?

Matera mangia come un paese di campagna, perché lo era. La cucina è nata da grano, legumi e pecore, e ha ancora quel sapore.

Comincia dal pane. Il **Pane di Matera** è una pagnotta di grano duro con una crosta spessa e croccante e una mollica morbida e gialla, tutelata da un marchio di qualità europeo. Ha una forma alta e ripiegata, e un tempo le famiglie segnavano l'impasto con un timbro di legno prima di mandarlo al forno comune, così ogni pagnotta tornava alla casa giusta. I forni della parte alta della città lo vendono intero, e si conserva bene in viaggio. Portane a casa uno.

Poi cerca i peperoni cruschi, peperoni rossi dolci seccati al sole e fritti per pochi secondi finché non scrocchiano come patatine. Si sbriciolano sulla pasta, si spargono sulla purea di fave con cicoria selvatica o si mangiano direttamente dal sacchetto. Orecchiette con le cime di rapa, crapiata (una zuppa sostanziosa di legumi e cereali misti), agnello della Murgia e salsiccia lucana piccante completano la tavola.

Molte trattorie del Sasso Barisano servono questi piatti in sale di grotta con il soffitto a volta. Chiedi il vino locale delle colline della Basilicata.

Come organizzare una passeggiata a Matera senza sfinirsi?

Matera è compatta ma verticale. La maggior parte dei visitatori arriva alla stazione centrale della ferrovia regionale, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto e dal margine dei Sassi. Controlla sul sito dell'[operatore ferroviario regionale](https://ferrovieappulolucane.it/) i collegamenti da Bari e dai paesi vicini.

Dentro i Sassi le auto sono rare e a lavorare sono i tuoi piedi. Il calcare levigato diventa scivoloso dopo la pioggia, e nei pomeriggi d'estate il caldo rimbalza su ogni muro. Primavera e autunno sono le stagioni più gentili per camminare, con aria mite e lunghe serate dorate. Porta acqua, fai i gradini con calma e programma i tratti in salita al mattino.

Mezza giornata basta per l'essenziale. Una giornata intera, o meglio ancora una notte, ti permette di aggiungere le chiese rupestri e il belvedere della Murgia senza correre.

Dormire in un hotel in grotta è l'esperienza più memorabile di qualsiasi visita a Matera. Le camere sono fresche, silenziose e spesso illuminate da lampade a forma di candela incastonate nella roccia. Prenota presto nei mesi di punta, perché le migliori si riempiono in fretta.

Pronto a pianificare il tuo itinerario a Matera?

Crea il tuo itinerario con Keptour: aggiungi i luoghi che ti colpiscono, organizzali in giorni e condividi il piano con chi viene con te. Poi lascia un po' di margine. Matera premia chi se la prende con calma, quindi tieni spazio per una deviazione giù per una scala senza indicazioni. Riserva l'ultima sera al crinale e guarda i Sassi accendersi una grotta alla volta.

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