Cinque Terre, Italy · Italy
Cosa vedere alle Cinque Terre - Un borgo, una tavola
Un cartoccio di acciughe fritte, un peschereccio contro il muro del porto e cinque borghi uniti da una ferrovia dentro la scogliera. Ecco com'è ciascun posto, cosa ordinare e come spostarti dall'uno all'altro.
Pubblicato il 20 ottobre 2026
Un cartoccio di acciughe fritte, ancora troppo calde da tenere in mano, mentre un peschereccio urta piano contro il muro del porto. Ecco le Cinque Terre in un solo boccone. Questa guida su **cosa vedere alle Cinque Terre** ti accompagna tra cinque borghi di pescatori arroccati su un tratto di costa ripidissimo, uniti da una ferrovia che corre quasi tutta in galleria e sbuca alla luce a ogni fermata.
Qui l'auto non serve. Servono scarpe comode e appetito. Ogni borgo ha la sua forma, il suo carattere e almeno un piatto che gli riesce meglio che altrove. Qui sotto trovi com'è ciascun posto, cosa ordinare e come spostarti dall'uno all'altro senza pianificare troppo.
Come ci si sposta tra i cinque borghi?
Il treno è la spina dorsale per muoversi alle Cinque Terre. Una linea regionale corre lungo la costa e ferma in tutti i **borghi delle Cinque Terre**, da Riomaggiore a sud fino a Monterosso a nord. Le tratte sono brevi, spesso pochi minuti, e gran parte del viaggio avviene dentro la scogliera. Con il mare calmo i traghetti aggiungono la vista dall'acqua allo stesso percorso, anche se servono solo alcuni borghi e si fermano quando il mare è mosso. Per i paesi più vicini tra loro bastano le tue gambe lungo i carruggi. Treni e battelli seguono orari stagionali, e gli operatori ufficiali pubblicano orari e tariffe, quindi controlla prima di partire. Scegli una sola direzione al giorno, da sud a nord o al contrario, e raramente aspetterai a lungo.
Orari e tariffe si trovano sul sito dell'[operatore ferroviario nazionale](https://www.trenitalia.com/).
Dove dormire? La Spezia, a sud della costa, è una porta d'accesso pratica, con più posti letto e arrivi più semplici. Dormire in un borgo ti costa un po' di comodità, ma ti regala serate tranquille dopo che la folla del giorno se n'è andata. Camere piccole. Scale ripide. Ne vale la pena.
Riomaggiore - Colori del porto e acciughe
Il borgo più a sud è quello che quasi tutti incontrano per primo. **Riomaggiore** scivola giù lungo una gola, con le sue case-torri alte e strette dipinte a strati di ruggine, ocra e rosa, tutte protese verso un porticciolo che a malapena contiene una dozzina di barche. La via principale, Via Colombo, scende ripida dal paese alto fino all'acqua.
Parti dall'alto e scendi mangiando. Acciughe fritte e frittura mista di mare arrivano nel cartoccio, fatte apposta per essere mangiate camminando. Prendi un quadrato di focaccia salata per dopo. Un bicchiere del bianco locale, secco e minerale, da viti coltivate sulle scogliere, si sposa con tutto.
Al tramonto sali sugli scogli accanto al porticciolo. La gente del posto si siede lì con la propria bottiglia. Alle tue spalle le case si accendono di arancione mentre il mare diventa grigio.
Manarola - Vigne a terrazze e Sciacchetrà
Manarola è un borgo di vignaioli. Alle sue spalle le terrazze di pietra risalgono le colline, sorrette da muretti a secco che generazioni di famiglie hanno costruito e ricostruito a mano. Il porto sta in una piccola cala rocciosa, e la veduta classica del paese, quella di tutte le cartoline, si gode dai belvedere sul promontorio vicino a Punta Bonfiglio.
Da assaggiare c'è lo **Sciacchetrà**, un vino dolce color ambra ottenuto da uve lasciate appassire dopo la vendemmia. È raro e richiede molto lavoro, quindi si serve in bicchierini, spesso con un biscotto semplice o una fetta di torta casalinga. Antipasti di mare, acciughe marinate al limone e piatti profumati di pesto al basilico completano la tavola.
Nelle giornate calde si fa il bagno dagli scogli vicino al porto. Le condizioni del mare cambiano in fretta, quindi osserva la gente del posto e resta fuori dall'acqua quando le onde si alzano.
Abbinare Riomaggiore e Manarola nello stesso pomeriggio è facile: sono a una sola fermata di treno e hanno un'atmosfera molto diversa.
Vale la pena salire fino a Corniglia?
Sì, soprattutto se gli altri borghi ti sembrano affollati. **Corniglia** è l'eccezione, appollaiata in alto su un promontorio invece che sul filo dell'acqua. Dalla stazione la si raggiunge con una lunga scalinata a zigzag, oppure con una navetta locale quando è in servizio.
In cima il ritmo rallenta. Corniglia sembra più vissuta, con i panni stesi, gli anziani sulle panchine e uno stretto vicolo principale che porta a una terrazza sul mare. Piccole botteghe vendono miele locale, dolcetti al limone e gelato con gusti che puntano su ciò che cresce qui intorno, compresi basilico e miele.
Il pranzo qui è fatto di cose semplici fatte bene. La farinata, una sottile torta di ceci cotta in larghe teglie di rame, sta accanto alla focaccia e ai formaggi locali. Cerca un tavolo con vista sul mare e sulle vigne. Ordina con calma.
Cosa rende speciale Vernazza?
Vernazza ha il porto più completo dei cinque. Una piazzetta si apre direttamente sull'acqua, circondata da case colorate e dominata dalla chiesa di Santa Margherita di Antiochia, il cui campanile si alza proprio accanto alle barche. Sopra tutto veglia l'antico Castello Doria, e salendo si gode una vista dall'alto sulla piazza.
Il piatto locale da cercare sono le **cozze ripiene**, farcite con un misto di pangrattato, formaggio ed erbe e poi cotte lentamente nel sugo di pomodoro. Le acciughe crude condite con limone e olio d'oliva, fresche e vivaci, sono la scelta più leggera. Le trofie al pesto, pasta corta attorcigliata fatta apposta per trattenere il condimento, completano l'ordinazione classica.
Vai presto o tardi. A metà giornata la piazza si riempie di visitatori in gita. Quando se ne vanno, il porto torna a essere un paese, con i bambini che giocano a pallone contro il muro della chiesa.
Cosa mangiare a Monterosso?
**Monterosso** è il borgo più grande e l'unico con una vera spiaggia di sabbia. È diviso in due metà unite da una breve galleria. Il centro storico conserva i suoi vicoli stretti e una chiesa a strisce bianche e nere, mentre Fegina, la zona della spiaggia, allinea ombrelloni lungo la riva e termina con una statua gigante che sorge accanto agli scogli.
Ecco la mappa gastronomica della costa in un solo paragrafo, borgo per borgo. Riomaggiore è il posto delle acciughe fritte nel cartoccio. Manarola versa lo Sciacchetrà, il passito dolce delle sue terrazze. Corniglia offre farinata e focaccia con vista dalla cima della scogliera. Vernazza serve cozze ripiene al sugo di pomodoro sul porto. Monterosso è famosa per le sue acciughe sotto sale, stagionate a strati con il sale e pressate per settimane, e per tutto ciò che nasce dai suoi limoni, dai dolci a un liquore brillante. Pasta ai frutti di mare, focaccia e pesto attraversano tutti e cinque i borghi, quindi i piatti locali raramente deludono.
Con il suo lungomare pianeggiante e la spiaggia, Monterosso è anche la base più comoda per le famiglie con bambini piccoli.
Qual è il periodo migliore per visitare i cinque borghi?
Il **periodo migliore per andarci** è la primavera o l'autunno. L'aria è più mite, la luce è morbida e i treni sono meno pieni. L'estate porta caldo, spiagge piene e lunghe code sui binari. L'inverno è quieto e suggestivo, ma alcuni ristoranti e affittacamere chiudono per la stagione.
Qualunque sia il mese, la mattina presto e la sera sono tutte per te. I visitatori in giornata arrivano a metà mattina e ripartono prima di cena, quindi una notte in uno dei borghi cambia completamente l'esperienza.
Regole di accesso, chiusure dopo i temporali ed eventuali obblighi di card o biglietti possono cambiare, quindi controlla il [sito del parco nazionale](https://www.parconazionale5terre.it/) prima di partire.
Per organizzare un viaggio più ampio in tutto il paese, il [portale ufficiale del turismo](https://www.italia.it/en) è un buon punto di partenza.
Pronto a organizzare le tue giornate alle Cinque Terre?
Crea il tuo itinerario con Keptour - aggiungi i luoghi che ti colpiscono, organizzali in giornate e condividi il piano con chi viene con te.
Poi tienilo flessibile. Fai brevi salti in treno, un borgo alla volta, e lascia spazio a pranzi lunghi. Qui i momenti migliori capitano spesso a un tavolo sul porto dove non avevi previsto di sederti.
![Il borgo, il porto e la collina di Manarola[cite: 14]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e9/Manarola_NW_Cinque_Terre_Sep23_A7C_07233.jpg/1280px-Manarola_NW_Cinque_Terre_Sep23_A7C_07233.jpg)
![Il borgo e il porto di Riomaggiore, vista da Via San Giacomo, Cinque Terre, Liguria, Italia[cite: 14]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/88/Riomaggiore_SE_Wide_Cinque_Terre_Italy_Sep23_A7C_07305.jpg/1280px-Riomaggiore_SE_Wide_Cinque_Terre_Italy_Sep23_A7C_07305.jpg)
![Cinque Terre Sciacchetrà DOC, tipologia della denominazione di origine controllata Cinque Terre[cite: 14]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/43/Cinque_Terre_Sciacchetr%C3%A0.jpg/1280px-Cinque_Terre_Sciacchetr%C3%A0.jpg)
![Corniglia, Cinque Terre, Italia, e i terrazzamenti di vigneti[cite: 14]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ef/1_corniglia_2012.jpg/1280px-1_corniglia_2012.jpg)
![Una spiaggia a Monterosso al Mare[cite: 14]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7d/Monterosso_al_Mare-panorama-convento_dei_cappuccini2-flickr.jpg/1280px-Monterosso_al_Mare-panorama-convento_dei_cappuccini2-flickr.jpg)
![Panorama di Monterosso al Mare, Cinque Terre[cite: 14]](https://thumb.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0f/20160812_066_Cinque_Terre_-_Monterosso_al_Mare_%2829005806321%29.jpg/1280px-20160812_066_Cinque_Terre_-_Monterosso_al_Mare_%2829005806321%29.jpg)